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O.R.N.

MESSAGGIO VINCITORE DEL CONCORSO LA PENNA ESTINTA 2000
DI GIORGIO POGLIANO

Mi sono svegliato alle 4. Tra le 4:30 e le 7:00 ho fatto un lungo di 2 ore e 30 nel centro di Torino, lungo il Po, intorno al Castello di Moncalieri, su per la salita che porta a Revigliasco. Ho incrociato ragazzi sbronzi che tornavano dalla discoteca, sono stato sfottuto da due ragazze sbronze e fatte che tornavano da chissà dove e che hanno fatto la mia mimica. Ho circumnavigato una festa molto rumorosa nel Parco del Valentino. Ho fatto lo slalom tra auto e gipponi pieni di poliziotti e carabinieri armati fino ai denti. Ho osservato dall'alto metà di Torino che si svegliava mentre l'altra metà andava finalmente a dormire. Ho corso su un tappeto di foglie morte apprezzando la sensazione ma temendo di scivolare, prendere una storta e chiudere la stagione. Sono stato infastidito da un pastore tedesco senza guinzaglio o museruola e poi redarguito dalla padrona: "Fa così perché la vede correre. Non si deve correre quando ci sono i cani". Ho sorriso alla poveretta, pensando come non mi piacerebbe dovermi svegliare così presto solo per portare il cane a fare la pipì... Ho spaventato un tale arrivandogli alle spalle leggero come una libellula e senza preavviso. Neanch'io in fondo avevo la museruola. Ho corso l'ultima mezz'ora a ritmo di maratona e ho chiuso le mie due ore e mezza con una voglia insensata di correre per un'ora ancora. Non mi era mai capitato di finire un lungo così bene.

E adesso vado in ufficio. Il week-end non è ancora cominciato ma il mio lunghissimo è già alle spalle. È una buona sensazione.

Ciao a tutti
Giorgio